IL COLORE DELLA BASSA

DOMENICA 27 GENNAIO 2013 alle ore 16.00 al TORRAZZO a Commessaggio verrà  proiettato

 il film di Giuseppe Morandi e Gianfranco Azzali(Micio), presentato alla mostra del cinema di Venezia

 "IL COLORE DELLA BASSA" (vedi recensione allegata) 

Gli autori saranno presenti, seguirà  rinfresco con prodotti contadini della Comunità  del cibo di Slow Food

dei produttori biologici Oglio Po. INGRESSO GRATUITO, LE SALE SONO RISCALDATE.

La mostra resterà  aperta fino al 10 febbraio 2013

ORARI: SABATO 15.00-18.00          DOMENICA 10.00-12.00      15.00-18.00

Informazioni e apertura su richiesta nei giorni feriali: Mimma 0376 98526        333 9898316

 

IL COLORE DELLA BASSA

Cast artistico
Gianfranco Azzali - Mehta Jagjit Rai - Devi Puspha - Mehta
Simona - Mehta Hani

Cast tecnico

Produttore esecutivo - Giampaolo Smiraglia
Idea e soggetto - Giuseppe Morandi e Gianfranco Azzali
Suono in presa diretta - Sergio Lodi e Gianfranco Azzali
Fotografia - Giuseppe Morandi
Montaggio - Andrea Chiantelli
Regia - Giuseppe Morandi
Documentario, colore 30 minuti, Italia 2008

Biografia

Giuseppe Morandi nasce a Piadena il 25 agosto 1937. Gianfranco Azzali nasce a Drizzona il 10 marzo 1947. Sono i fondatori della
Lega di Cultura di Piadena (1967), che dalla sua fondazione ha fatto ricerca sulla civiltà contadina, sulle lotte contadine degli anni
del dopoguerra (1948/1949), sul repertorio di canti popolari e della cultura altra. La Lega di Cultura organizza dibattiti, si occupa di
ricerca fotografica e cinematografica, di comunicazione e di spettacolo. A Piadena in occasione della sua festa annuale (l’ultima
domenica di marzo) si tengono dibattiti e incontri con la partecipazione di migliaia di persone da tutta Europa. La Lega di Cultura
pubblica testi di storia locale fatta dai paisan e dagli operai, libri fotografici e allestisce mostre, in Italia e all’estero.


Filmografia
1956 I Paisan: El pasturin; 1957 Morire d’estate; 1961 El Calderon; 1964 Inceris li barbi; 1966 Baratteri el massa el nimal; 1966 El
Vho; 1967 La giornata del bergamino; 1967 Jon, du, tri, quater, sac; 1967 La Madasi la massa l’och; 1967 Tonco, la festa del
tacchino; 1967 Cavallo ciao.


Dalla recensione di Enrico Pugliese
Il video curato da Giuseppe Morandi sulla nuova realtà del lavoro e della produzione agricola nelle cascine della Bassa Padana
rappresenta, come alcuni altri lavori della Lega di cultura popolare, una sorta di sviluppo e di aggiornamento delle cose e dei fatti
illustrati in passato per iscritto, per immagini (foto ed altro) e, sempre più frequentemente, per audiovisivi.

Detto per inciso, in questo campo il gruppo di Piadena ha svolto una funzione pionieristica, per cui si dispone di vari documentari
sulla condizione di lavoro e di vita nelle cascine a partire dagli anni 60. E questo tra l’altro permette di presentare sempre in
contrappunto il lavoro e la gente di allora con il lavoro e la gente di ora.

Una delle più grandi novità di questi anni è il come è cambiata la gente. È arrivata gente nuova e non si tratta dei meridionali - che in
realtà non sono mai arrivati in massa a lavorare nelle campagne, nelle cascine- bensì di lavoratori stranieri: extracomunitari - si
diceva una volta- gente del sud del mondo.

Ed è di nuovo di gente che si parla in questo video che comincia parlando della vita quotidiana di immigrati indiani, di lavoratori, di
lavoratrici, di mamme e di bambini che vanno a scuola. Anzi di bambini che vanno “molto bene” a scuola: il che è una grande gioia
per il padre. E poi vediamo il padre al lavoro nella stalla a fare il bergamino. E ancora il bambino che lo aiuta nel lavoro di
bergamino. Ma si tratta già del bergamino dell’azienda meccanizzata: la mungitrice – è ovvio – è automatica. Ma sempre all’alba ci
si alza. Cioè, non sempre all’alba, perché una volta ci si alzava alle due. Ed è un’anziana donna – non so se si debba dire una
arzdora – che svegliava una volta il marito e soprattutto i figli recalcitranti alle due di mattina.

Ma nel video non c’è solo questo, c’è la nuova vita della bassa. La nuova gente, i nuovi paisan che, guarda caso, vengono da
lontano, soprattutto dall’India. E guardano con speranza al futuro, ai figli che studiano e che non devono fare il lavoro minorile
disperante e disperato che con qualche breve flash sull’India il video fa vedere. I nuovi colori della bassa, che io ho sempre pensato
un po’ grigia, sono quelli giusta appunto della gente di colore e il gruppo di Piadena li ha incorporati diventando così forte veicolo di
integrazione.